I tioli, composti organici caratterizzati dal possedere nella propria molecola un gruppo sulfidrilico (-SH), rappresentano una componente qualitativamente significativa della barriera antiossidante plasmatica schierata contro i radicali liberi. Infatti, essi sono in grado di opporsi alla fase di propagazione dei processi di perossidazione, per la loro capacità di inattivare sia i radicali alcossilici che quelli perossilici. Ne fanno parte la cisteina (isolata o incorporata in peptidi, come il glutatione, o in vere e proprie proteine) e l’acido lipoico.

L’ –SHp Test si basa sulla capacità dei tioli di sviluppare un complesso colorato determinabile fotometricamente quando reagiscono con un particolare acido (DTNB) secondo il metodo inizialmente proposto da Ellman nel 1959 e poi adattato da Carratelli. Il “titolo” di tioli è direttamente proporzionale all’intensità del colore rilevato strumentalmente.

Il range individuato nei soggetti normali è 450–650 micromoli/L. Una riduzione dei valori del test al di sotto di questo intervallo identifica una condizione di stress ossidativo da abbassamento delle difese antiossidanti. In questo caso, sarà compito del medico stabilire, attraverso l’inserimento dei risultati del test nel quadro clinico specifico di ciascun paziente, quale strategia è opportuno mettere in atto al fine di ricondurre nella norma eventuali valori anomali.

Il test risulta particolarmente utile nel rilevare condizioni di carenza di antiossidanti tiolici (acido lipoico, glutatione, cisteina) e nel monitoraggio di efficacia di formulazioni a base di principi attivi contenenti gruppi sulfidrilici (es. N-acetilcisteina, proteine da siero di latte, acido lipoico, etc.).